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Mercoledì 6 gennaio 2021, una data che passerà alla storia

Il 6 gennaio 2021 è una data che passerà alla storia. Con la nomina di Biden a Presidente degli Stati Uniti, a seguito delle elezioni farsa del 3 novembre 2020, è stata definitivamente abolita la democrazia nel mondo occidentale (o forse meglio la democrazia in cui credevamo di vivere). Ed è iniziato ufficialmente il Grande Reset.

Qualche articolo fa (Trump ha liberato il Kraken?[1]) questo blog si era permesso di ironizzare sulla supposta forza delle truppe trumpiane. Il Kraken era già di suo un ‘mostro’ perdente nell’immaginario americano, una citazione infelice per così dire. E infatti nessuno lo ha visto. Anzi si sono dovute sentire più che altro affermazioni ridicole sulla supposta forza dirompente dei seguaci trumpiani di Qanon. Dichiarazioni roboanti del tutto disconnesse dalla realtà.

Semplicemente Trump era troppo debole per sfidare il colosso che si trovava di fronte.
Il Deep State controlla tutto il mondo finanziario (e cioè l’emissione di moneta), tutta la stampa, la televisione e i social (che si sono permessi addirittura di censurare il Presidente degli Stati Uniti in carica), tutti i servizi segreti, tutta la magistratura (compresa la Corte Suprema), tutto il Partito Democratico (con l’eccezione di Robert Kennedy jr.), una buona metà del Partito Repubblicano e quasi tutto l’esercito. E tale controllo non si estende solo agli Stati Uniti ma all’intero mondo occidentale.

A Trump restava solo l’appoggio del popolo, che lo aveva rieletto Presidente con un consenso record di 75 milioni di voti. Mai nessun Presidente aveva ottenuto tanti voti (regolari). Sono stati necessari quasi 15 milioni di voti falsi per ribaltare il risultato delle urne ed eleggere il più debole candidato presidente della storia. In confronto le elezioni in Bielorussia saranno ricordate come un fulgido esempio di trasparenza e correttezza istituzionale.

Trump non si arreso. Ha lottato fino alla fine con le poche forze di cui disponeva e ha preferito morire da eroe piuttosto che finire nel ridicolo, come fece Berlusconi. Ad oggi non esiste un paese al mondo in grado di concedergli asilo. Forse può cercare rifugio nel solo Texas ma il futuro per lui e la sua famiglia sembra più tinto di nero che di grigio. Almeno al nostro Craxi fu concesso di morire in esilio.

In realtà non aveva reali alternative. Vi erano stati indizi, dopo le elezioni, che inducevano a pensare a una trattativa, in cui Trump cercava almeno di ottenere un salvacondotto per sé e la sua famiglia. Ma erano stati segnali stroncati sul nascere. Trump era stato un avversario troppo scomodo e con troppo appoggio popolare per concedergli l’onore delle armi. Colà dove si puote ciò che vuole era stato deciso di annientarlo. E così è stato.
I governi eletti dal popolo sono finalmente e ufficialmente un residuo del passato, un eccesso di democrazia che andrà evitato accuratamente in futuro. D’altra parte l’Italia, come sempre, è servita da laboratorio. Quanti decenni sono che in Italia non c’è un governo eletto dal popolo?

Archiviata la parentesi trumpiana e ricondotta la Brexit nel suo alveo naturale (non a caso l’accordo Gran bretagna-EU è arrivato dopo la sconfitta di Trump ed è una accordo di cedimento su tutta la linea indipendentista), si può quindi procedere con serenità al riassetto globale tanto atteso.
La forza dei popoli si è rivelata davvero troppo debole per impensierire i manovratori e il Grande Reset può avere inizio senza trovare più ostacoli, sfruttando anche una dittatura sanitaria che non ha avuto uguali nella storia.

Come sarà quindi il mondo in cui vivranno i nostri figli?
La domanda ha una risposta più semplice di quanto di possa pensare. In fondo la ‘democrazia’ è stata una finzione che ha solo pochi decenni di vita. Non si dimentichi che le donne possono votare in Italia solo dal dopoguerra. È stata una bella illusione ma non è durata molto. Si tornerà semplicemente alle epoche precedenti in cui erano le elite dominanti a decidere tutto, con l’aggravante di una dotazione tecnologica che rende pervasivo il controllo sulle classi dominate.
Scrittori del passato hanno descritto tali distopie con abbondanza di particolari, anche perché più che profeti erano semplicemente maestri a conoscenza del progetto complessivo.
Per sapere come sarà il mondo di domani basta leggere 1984[2] di George Orwell o Il mondo nuovo[3] di Aldous Huxley.
O magari rileggere l’Apocalisse di San Giovanni: ‘Essa fa sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio sulla mano destra o sulla fronte, e che nessuno possa comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: è infatti un numero di uomo, e il suo numero è seicentosessantasei’.