Guerre distopiche

Questo sito si è quasi sempre astenuto dal commentare le guerre in corso, sia di Gaza che di Ucraina, per un motivo tranchant: si tratta di ‘Guerre finte’.
Intendiamoci: i morti sono veri, purtroppo, ma sono l’unica cosa vera. Tutto il resto è teatro, la guerra, in Ucraina e a Gaza, così come la pace a Gaza sono puro teatro e la narrazione del mainstream è pura finzione.

A differenza delle guerre del secolo scorso infatti queste non sono guerre che sono fatte per essere ‘vinte’ ma sono guerre che sono fatte solo per essere ‘combattute’.

Basti considerare un esempio banale. Tutti avete visto la devastazione di Gaza, non una sola casa rimasta in piedi.
E quindi dove stavano i miliziani di Hamas e gli ostaggi? Risposta: nei tunnel sotterranei.
Nei tunnel sotterranei? Per vivere anche solo 24 ore in un tunnel sotterraneo ci vogliono rifornimenti di acqua e cibo. Si può resistere senza cibo anche diverse settimane ma senza acqua si muore in 48-72 ore.
Tutti avete visto le foto aeree di Gaza, una striscia tra il mare e il deserto, senza un albero, senz’acqua, soprattutto senza pozzi, totalmente dipendente dai rifornimenti esterni, con camion cisterna, sia per l’acqua che per cibo.
Chi riforniva i tunnel sotterranei di acqua? E soprattutto come?
Israele aveva e ha il completo controllo dai confini di terra di Gaza, anche dell’unico valico verso l’Egitto, ma i confini di terra di Gaza sono solo deserto. Aveva e ha anche il controllo del mare, dato che il blocco navale esiste dal 2009, con buona pace della Flottiglia e dei suoi ingenui sostenitori.
Gaza non può ricevere acqua da nessuna parte e i suoi ridicoli pozzi possono soddisfare un centesimo della domanda essenziale. E in ogni caso per estrarre l’acqua dai pozzi ci vuole l’elettricità. Chi dava a Gaza l’elettricità?
Per mantenere una forza armata nei tunnel oltre a acqua, cibo ed elettricità ci vogliono anche armi e soprattutto munizioni. Chi riforniva Hamas di munizioni e soprattutto come? L’Iran, via aerea? Non ci sono aeroporti a Gaza.

Insomma questa faccenda della stoica resistenza di Hamas dentro ai tunnel è una narrazione ‘finta’, che va semplicemente molto al di là del ridicolo.

Se Israele avesse voluto davvero vincere la guerra sarebbe stato sufficiente bloccare i rifornimenti di acqua dal valico verso l’Egitto e Hamas avrebbe dovuto arrendersi in 72 ore, per sete, due anni fa. Sarebbero morti dei civili? Certo, ma infinitamente meno che in due anni di guerra.

Evidentemente Israele non voleva ‘vincere’ la guerra, nonostante gli stentorei ululati a uso televisivo, ma voleva solo ‘combatterla’.
Non voleva sconfiggere Hamas, cosa facile ed immediata, Voleva forse radere al suolo Gaza e far fuori quanti più palestinesi possibile, per dare loro una ‘buona lezione’?
Non lo sappiamo, ma sappiamo che per vincere la guerra si doveva fare altro, e che la cosa sarebbe finita immediatamente senza grossi danni.

Situazione analoga, ma con modifiche, per la guerra ucraina, che dura da ben tre anni e mezzo. La Russia aveva, fin dall’inizio, una totale superiorità aerea. Fu proprio la superiorità aerea che aveva permesso agli alleati di stroncare la resistenza nazista nella seconda guerra mondiale.
Già tre anni e mezzo fa sarebbe stato sufficiente bombardare Kiev per qualche giorno, proprio come fece la Nato bombardando Belgrado nel 1999, e il satrapo Zelenski avrebbe dovuto capitolare immediatamente, così come fece l’incolpevole Serbia.

Ci sarebbero stati morti civili? Certo, ma molti di meno che in quasi quattro anni di guerra. Ci sarebbero stati morti militari? Certo, ma pochi, molti di meno che in quasi quattro anni di guerra.
Perché non lo ha fatto, perché la Russia non ha usato e non usa ancora la superiorità aerea di cui dispone?
Forse perché non vuole ’vincere’ la guerra ma vuole solo ‘combatterla’?

Come vedete quello che vi raccontano in televisione e sui giornali è solo finzione mentre la verità sta su qualche altro piano a noi poco accessibile.

Chi volesse capirne di più delle guerre del nuovo millennio può leggere un vero capolavoro del secolo scorso, un romanzo di Antony Burgees, l’autore anche di ‘Arancia meccanica’, scritto nel lontano 1962; ‘Il seme inquieto’ .
Naturalmente è quasi introvabile, anche su Amazon, ma con un po’ di fortuna si può reperirlo in qualche biblioteca o su una bancarella di libri usati.
Se lo trovate fatene tesoro ma è lettura consigliata solo per chi dispone di un stomaco molto forte.

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