Menti Raffinatissime dietro la guerra in Iran? Dialogo socratico

Fonte: CongedatiFolgore.com

Ho ricevuto la visita di un vecchio Amico, uno di quelli importanti, uno di quelli addentro alle segrete cose, di quelli con la A maiuscola e che non vedevo da tempo.
Dopo il rituale abbraccio, ci siamo seduti in poltrona, davanti al camino accesso, perché qui fa ancora freddo, e ci siamo concessi due abbondanti bicchieri di Laphroaig. Poi ci siamo messi amichevolmente a chiacchierare:
– Sono molto contento di vederti, Amico mio. So che sei sempre molto occupato… a cosa devo questa tua improvvisata?-
– Ho letto il tuo ultimo articolo su Trump, ‘La guerra sionista e la stupidità al potere’.-
Ringalluzzito da tanto onore, mi si è gonfiato il petto e ho abbozzato umilmente:
– Non ci speravo proprio…-
– Sì, sono rimasto un po’ stupito constatare che non hai capito niente, proprio niente. Non c’è nessuna stupidità al potere ma bensì siamo di fronte ad eventi ispirati da menti raffinatissime. Da te non me l’aspettavo.-

Beh, non posso dire di averla presa proprio bene. Mi sembrava di aver fatto una analisi acuta che pochi avevano fatto, almeno in Italia, difficilmente opponibile sulla base dei fatti oggettivi. Per cui, lì per lì, ho risposto un po’ offeso:
– Non vedo come tu possa confutare dei veri e propri fatti: la campagna militare è ridicola, è destinata ed essere terminata in poche settimane per mancanza di intercettori, la speranza che il regime khomeinista crollasse da un giorno all’altro era degna di uno studente di prima liceo… mica siamo in Venezuela dove ti vendono anche la mamma per un piatto di lenticchie… La superiorità aerea americana è inesistente, appena sono entrati in territorio iraniano gli hanno abbattuto una decina tra aerei ed elicotteri, lo sbarco dei marines sarà una specie di suicidio collettivo…-

Il mio Amico mi fermò scuotendo una mano, annoiato:
– Certo, certo. Questo è ovvio. Lo dici anche tu che sarebbe ora di finirla di perdere tempo a spiegare l’ovvio. Ma l’approccio ovvio in geopolitica non è di nessun aiuto. Esaminiamo i fatti. Il primo grande successo è stato quella di assassinare Ali Khamenei, il primo giorno, insieme al massacro di 170 bambine innocenti… Che Allah le abbia in gloria, non saranno morte invano.-
– Ma come un grande successo? Ciò ha provocato un compattamento di tutti gli sciiti…-
– Esatto, proprio così. Vedi, in Iran c’era una opposizione interna strutturata, finanziata da Soros et similia anche se non del tutto a loro omologabile. In questo modo e con il martirio volontario di Khamenei l’opposizione interna non esiste più. Un cambio di regime è scongiurato per molto tempo.-
– Non capisco, questa sarebbe una cosa buona?-
– Ottima. Inoltre Khamenei aveva scritto una vera e propria fatwa, un editto religioso, che impediva all’Iran di dotarsi della bomba atomica. Adesso che non c’è più l’Iran se la potrà costruire velocemente.-
– Ma come? Vuoi che l’Iran abbia l’atomica?-
– Non io, amico mio, cosa c’entro io? Sto cercando di illustrarti come ragionano le Menti Raffinatissime che sono dietro questa guerra. Ti sei mai chiesto perché Israele ammazza tutti i leader moderati dell’Iran, così da impedire ogni trattativa?-
– Continuo a non capire.-

Il mio Amico estrasse da una tasca una cartina, di quelle che si usavano una volta ma molto dettagliata, su cui erano segnate tutte le basi statunitensi in medio oriente.
– Ecco, guarda qui. Sono decine di basi, militari e non, e di punti logistici, compresi quelli di Amazon, per permettere di mantenere in zona i 50.000 americani che garantiscono il controllo dei paesi arabi medio orientali. Ci sono voluti decenni per costruire questa poderosa infrastruttura e miliardi e miliardi di dollari.- Il mio Amico sorseggiò un po’ di Laphroaig, soddisfatto.
– Certo, lo so bene.-
– Guarda qui, e qui e qui. Guarda il Bahrein. E guarda anche qui. Ebbene tutte queste basi non esistono più.-
Lo guardai stupefatto: -Come non esistono più?-
– Non esistono più, sono state rase al suolo dai missili iraniani.-
– Ah si? E quindi?-
– Come quindi? Sai quanto sarebbe costato smantellarle? E, a parte i costi, le difficoltà operative, le opposizioni interne, i tempi lunghissimi… Ed ecco quindi il secondo grande successo: in poche settimane tutte le basi americane in medio oriente sono scomparse. Gratis e per sempre. Dovevamo uscire dal medio oriente? Ecco fatto. –

Un terribile sospetto stava avanzando nella mia mente:
– Non mi starai dicendo che questa guerra disastrosa è stata fatta per perderla?-
– Perderla, perderla… che significa perderla? Piuttosto per agevolare e velocizzare sviluppi geopolitici inevitabili. Andiamo avanti, vediamo la situazione sullo stretto di Hormuz: bene ma non benissimo.-
– Come sarebbe bene: lo stretto è chiuso…-
– No, non è vero. Lo stretto non è chiuso. Navi russe cinesi e indiane possono passare. È una chiusura selettiva fatta dall’Iran.-
– E allora?-
– E allora, non va bene. Lo stretto deve essere chiuso, per sempre e per tutti.-
– Per sempre e per tutti?-
– Si.-
– Ma come? Si dice che Dubai abbia scorte alimentari per soli 10 giorni. E siccome l’aeroporto è danneggiato, cosa mangiano quelli di Dubai tra dieci giorni?-
– Beh, moriranno di fame, appunto. Ma non ti preoccupare perché moriranno prima di sete. Per sempre e per tutti. Per raggiungere questo risultato ci sarà bisogno di organizzare una spedizione di terra. Un tentativo di sbarco dei marines a Bandar Abbas potrebbe portare all’affondamento di un paio di corazzate americane nel punto più stretto, l’unico navigabile. Sono circa 3 km. Dovrebbero essere sufficienti a bloccare lo stretto, per sempre e per tutti. L’Iran non può farlo per i suoi rapporti con Cina. Ci dobbiamo pensare noi.
– Ma vuoi dire che Trump pensa a una impossibile missione di terra per questo motivo?-
– Esatto.-
– Lo stretto di Hormuz chiuso per sempre significa che la Cina, Giappone, Corea del sud, non avranno più petrolio e anche per noi europei saranno guai seri. Anche l’Italia importa GNL dal Qatar…-
– Vedi? Ottimo, niente più petrolio e gas dagli Stati del Golfo. Né ai cinesi né agli europei. Terzo grande successo.-
– Ma come ottimo? Significa la loro e la nostra rovina.-

Il mio Amico si aggiustò gli occhiali sul naso:
– La ‘nostra’ di chi? Tu pensi davvero che la famiglia Khalifa riuscirà a sopravvivere a questa guerra?-
Vacillai un poco, frugando nei reconditi antri della mia memoria su chi cazzo fosse questa famiglia Khalifa e dopo un mi po’ mi sovvenne che era la famiglia degli emiri del Baherin. Anzi no la famiglia reale del Bahrein perché dal 2002 gli ex emiri si erano proclamati Re. Il Barhein è la Las Vegas della zona. Gli arabi vanno a Bahrein per il gioco d’azzardo, le donne e l’alcool. Un posto meraviglioso. Ma continuavo a non capire.
– E quindi?- chiesi non riuscendo a dire altro.
– Quindi il primo cambio di regime non sarà quello dell’Iran, ma sarà quello del Bahrein. La famiglia Khalifa è sunnita ma domina a fatica su una popolazione prevalentemente sciita. Fino al 1783 il Bahrein era persiano e la famiglia Khalifa vi regna dal 1822 per gentile concessione dell’impero britannico. Le manifestazioni di piazza contro di loro sono già imponenti. Il Bahrein sarà il primo cambio di regime di cui parla Trump e dopo sarà il caos.
I capitali sono già in fuga da Dubai, il petrolio di Abu Dhabi e il gas del Qatar resteranno sottoterra. Il sistema del petrodollaro si esaurirà. Per quanto i nostri emiri riusciranno a sopravvivere? Gli altri cambi di regime seguiranno a stretto giro. L’Arabia deve tornare ad essere quelli che è sempre stata, una spianata di sabbia.-
– Ma con la chiusura dello stretto di Hormuz il petrolio andrà a 150 dollari al barile…-
– Chissà perché dicono tutti 150 dollari al barile? No, il petrolio costerà il giusto cioè più di 200 dollari al barile. Vedi, lo shale oil americano non può reggere a 60 dollari al barile. Sono necessari almeno 80 dollari per mantenere la produzione, 100 dollari per ripagare i prestiti e fare un po’ di utili, 200 è l’ideale per fare un giusto profitto. Sai quante interessenze petrolifere ha la famiglia Trump? Gli utili da insider trading fatti sui mercati futures di questi giorni sono roba da niente a confronto. E non dimenticare che ciò sarà un gran vantaggio per gli amici russi.-
– Come gli ‘amici’ russi? Quindi tu mi dici che Trump…-
– Andiamo con ordine. Dicevano degli stretti. Se sullo stretto di Hormuz le cose vanno bene e miglioreranno invece sullo stretto di Bab el Mandeb siamo indietro.-
– Sarebbe lo stretto del mar Rosso, quello che lo collega all’Oceano Indiano, tra Gibuti e lo Yemen?-
– Esatto, è un po’ più largo dello stretto di Hormuz, una trentina di kilometri navigabili ma soprattutto gli Houthi sono un po’ troppo recalcitranti. I Rothschild li stanno riempendo di euro per convincerli a non bloccarlo ma è necessario. Bisogna fare qualcosa per convincerli.-
– Ma se ci bloccano il mar Rosso, cioè il canale di Suez, per l’Europa è la rovina, niente più petrolio niente più esportazioni di merci, niente più niente di niente.-
– Esatto. Ottimo, non trovi?-
– Certo che no! Dopo aver ridotto alla fame i paesi del Golfo vuoi ridurre alla fame anche l’Europa?-

– Ricordi quando ti dicevo che è stata proprio la costruzione del canale che ha prodotto l’unità di Italia?-
Annuii in silenzio.
– Scusa, ragiona un attimo. A cosa serve il canale di Suez? A permettere il commercio dell’Europa con la Cina e l’Asia tutta. Ma perché mai l’Europa dovrebbe commerciare con la Cina? Il nostro petrolio e il nostro GNL non vi piacciono? Beh, dovrete farveli piacere. I Rothschild si devono mettere l’anima in pace, non c’è più trippa per gatti. Nel Nuovo Ordine Mondiale o si sta di qua o si sta di là. Gli Stati europei occidentali fanno parte dell’Oceania Atlantica. Commerciare con la Cina non serve, il canale di Suez non serve più e gli Houti lo devono bloccare al più presto. L’impero finanziario dei Rothschild, cioè l’Europa di oggi, riceverà un colpo mortale con la chiusura del Mar Rosso. Non hai forse notato come Macron, il fratellino di Alexandre Rothschild, e Starmer, l’amico di Lynn Rothschild, e, sopra tutti, Soros siano così contrari a questa guerra?-
– Sì, lo avevo notato. Ho pensato che erano preoccupati per la loro creatura, lo Stato di Israele.-
– Eh sì, non è impossibile che Israele debba essere sacrificato per raggiungere l’obiettivo.-
– Ma qual è, insomma, questo obiettivo?-
– Hai notato che l’Iran invece di bombardare solo Israele se le prende soprattutto con le monarchie del Golfo?-
– Sì, mi è sembrato un po’ strano in effetti. Se avesse gettato su Israele tutte le bombe che ha gettato sugli Emirati, avrebbe già vinto la guerra. È vero che gli Stati del Golfo hanno concesso le basi agli Stati Uniti, ma cos’altro potevano fare?-
– Non è questo il punto. Con la fine della globalizzazione e la divisione del mondo in aree di influenza, dove volevi collocare le riserve petrolifere del Medio oriente? Le vuoi regalare alla Cina?-
– Mi vuoi dire che il vero obiettivo della guerra è la distruzione dell’Arabia saudita e degli Emirati?-
– Esatto, e anche dell’Iran naturalmente. Il Venezuela, che ha le riserve petrolifere più grandi del mondo, lo abbiamo già normalizzato. Noi non abbiamo più bisogno del petrolio medio-orientale. Non vorrai regalarlo al primo che passa per strada, dopo tutto quello che ci è costato. No, per molti anni Arabia, Emirati, Qatar e Kuwait dovranno tornare ad essere quello che sono sempre stati, deserto.-
– Ma è impossibile!-
– Impossibile? È facilissimo, basta che l’Iran bombardi i loro dissalatori da cui traggono tutta la loro acqua e il gioco è fatto.-
– Ma senza dissalatori moriranno tutti di sete, mica puoi evacuare decine di milioni di persone in pochi giorni… L’Iran non bombarderà mai i dissalatori…-
– Oh lo farà, lo farà. Dopo che Israele avrà tirato l’atomica su Teheran.-

Sgranai gli occhi, incredulo: – L’atomica? Volete sterminare decine di milioni di persone?-
– Ti dovrai abituare all’idea che nel mondo futuro di morti ce ne saranno parecchi.-
– Mi stai prospettando uno scenario apocalittico.-
– Pensavi davvero che, dopo che gli Stati Uniti si dovranno ritirare nelle Americhe perché non sono più in grado di essere la potenza egemone, regalassero il petrolio del Golfo a quelli che vengono dopo? L’Iran, l’Arabia Saudita, il Kuwait, l’Iraq e gli Emirati dovranno scomparire dalla carta geografica. Il modo migliore è distruggere i loro dissalatori, che senza il petrolio non potranno più essere ricostruiti, e seppellire l’Iran sotto una ventina di bombe atomiche, quelle di Israele.-
-Ma questo vorrà dire che anche Israele è condannata, quel che resta dell’Iran la distruggerà in ogni caso.-
– Sì, è possibile. Gli iraniani hanno circa 500 kg di Uranio arricchito al 60%. Gli ci vogliono solo 4-5 settimane per arricchirlo al 90% e assemblare un po’ di atomiche. Se sono bravi ne fanno una decina, se no 4 o 5 ma che sono più che sufficienti per cancellare Israele dalla faccia della Terra. Un mese dopo la distruzione di Teheran e la finta resa iraniana, toccherà a Tel Aviv.-
– Ecco perché i Rothschild sono così contrari a questa guerra! Israele, la loro creatura, sta per scomparire.-
– È possibile, per tutto c’è un prezzo da pagare.-
– E quindi sono queste le cose orrende che Crosetto è venuto a sapere e che non lo lasciano più dormire! Ma come può essere che questo scenario catastrofico sia scaturito dalla mente di Trump che si dimostrebbe più diabolico di Machiavelli. Non vedi che delira?-
– Trump, come Netanyhau del resto, non sa quel che dice, figurati se sa quel che fa. Fa quello che deve fare, quello che circostanze accuratamente programmate lo costringono a fare. Poteva stare lì a subire di attacchi degli Epstein files, con la magistratura che gli annullava i dazi? Che strategia sarebbe stata? Quella della rana bollita? Se le cose vanno come devono andare riuscirà pure a rimandare le elezioni di mid term a novembre perché per allora la situazione sarà così catastrofica che nessuno avrà voglia di votare. Con la cancellazione delle monarchie sunnite, di gran parte dell’Iran e di Israele, l’azzeramento della produzione di petrolio e gas naturale, la permanente chiusura degli stretti di Hormuz e di Bab al Mandab, cioè del canale di Suez, l’Europa dei Rothschild sarà alla fame e si disgregherà velocemente. Tutto ottimo.-

– Santo cielo! Ma non c’è modo di evitare tutto ciò?-
– Di evitarlo credo proprio di no. Di rimandarlo forse. Se Netanyahu e Trump uscissero di scena forse, ma molto forse, Iran e Stati Uniti potrebbe trovare un accomodamento temporaneo, ma la cosa sarebbe solo rimandata. Ricordati, i Cavalieri dell’Apocalisse lavorano insieme, il Cavallo Verde, la pandemia, il Cavallo Rosso, la guerra, il Cavallo Nero, la carestia. Ci sarà spazio per tutti e tre contemporaneamente.-
– Ne manca uno però.-
– L’ultimo, il Cavallo Bianco, arriverà alla fine. Sarà Cristo o l’Anticristo?-

Sulla scorte di quelle parole apocalittiche, accompagnai il mio Amico alla porta e gli dissi:
– Ho molto apprezzato la tua visita e le tue parole. Però, adesso, per favore, non tornare tanto presto.-

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7 pensieri riguardo “Menti Raffinatissime dietro la guerra in Iran? Dialogo socratico”

  1. Molto interessante. Ma quindi Trump sarebbe un utile idiota? E nelle mani di chi?

  2. Ottimo, mi pare abbia identificato il piano di uno degli attori principali (indicativamente negli USA). Ma tutti hanno un piano da seguire, finchè non prendono un pugno in faccia. Il problema è che con l’eterogenesi dei fini le cose potrebbero andare addirittura peggio di quanto suggerisce questo articolo.

  3. E questo sarebbe il piano di menti raffinatissime?
    pare il sequel di muoia Sansone……….
    con un mucchio di variabili e dettagli non secondari
    vedremo anche perchè occorrerebbe considerare anche le varie menti raffinatissime sui diversi altri fronti cosa hanno meditato in proposito

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